È in assoluto il capostipite delle famose “punturine”, o meglio della Biorivitalizzazione, con cui riempire un viso segnato da rughe o che ha perso volume in seguito all’età. Stiamo parlando dell’acido ialuronico, una sostanza naturale che produciamo anche noi.

È infatti una sostanza naturalmente presente nella matrice dermica, ma non una sostanza qualsiasi, bensì uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi e in particolare a livello della pelle, del liquido sinoviale delle articolazioni (come ginocchia, polsi, spalle, caviglie, gomiti ecc.) e dell’umor vitreo dell’occhio.

Grazie alla sua capacità di “idratarsi” con un numero elevato di molecole d’acqua, viene utilizzato per produrre gel protettivi, utili per mantenere l’idratazione e l’elasticità della pelle e sostenere la funzionalità articolare.

Con il passare del tempo infatti, la concentrazione dell’acido ialuronico nei tessuti del derma diminuisce e la pelle perde la freschezza tipica della giovinezza. Se a 20 anni l’acido ialuronico è in grado di captare il 100% dell’acqua, a 65 anni il valore scende drasticamente al 25%. È proprio grazie all’acido ialuronico che la pelle è turgida, distesa e con un aspetto “voluminoso”, cioè il contrario di avvizzito. La sua mancanza provoca la formazione di rughe e aridità, e peggiora le linee d’espressione.

 

In Estetica

Focalizzandoci sulla bellezza, l’acido ialuronico conferisce alla pelle le classiche caratteristiche di morbidezza e elasticità. Essendo una molecola molto solubile in ambiente acquosa, l’acido ialuronico è come se si comportasse come una grande spugna gelatinosa in grado di lubrificare i tessuti. E di mantenerli idratati.

Ecco perché è presente in numerosissimi cosmetici sia per il viso che per il corpo: dona un’idratazione profonda, rinvigorisce il turgore della cute e viene utilizzato per “riempire” le pelli meno giovani o disidratate.

Attenzione però, nei prodotti di skincare, a causa dell’alto peso molecolare, non è in grado di penetrare a fondo nella pelle donando un’idratazione solamente superficiale.

 

In Medicina Estetica

L’acido ialuronico è l’ingrediente star delle “punturine” con cui ringiovanire il viso. Sono i famosi filler di riempimento che vengono iniettati in varie regioni del viso, quali:

  • lungo il decorso dellerughe del viso;
  • negli zigomi per aumentarne il volume, soprattutto nei visi che in seguito all’età e ad eventuali dimagrimento, risultano svuotati;
  • sulla mucosa delle labbra per aumentarne il volume e definirne meglio i contorni;
  • negli avvallamenti e depressioni del viso;
  • nelle cicatrici che si presentano sotto forma di solchi.

Formulato per essere iniettato è in grado di conferire alla pelle una vera idratazione profonda.

Può essere iniettati solo dai medici. Ha il vantaggio di essere ben tollerato dall’organismo e, se correttamente iniettati, privi di effetti collaterali. I filler riassorbibili hanno una durata limitata (dai 4-6 mesi fino agli 8-12 mesi quelli di ultima generazione).

Vengono lentamente riassorbiti dalla pelle attraverso un meccanismo che in medicina si chiama “digestione enzimatica”, e subiscono una disgregazione causata dalla mimica facciale. Quest’ultimo effetto è soggettivo in quanto ci sono persone con una mimica molto più intensa.

 

Un aiuto dagli alimenti

Chiariamo subito che non esistono cibi contenenti tale sostanza, ma di sicuro alimenti che possono incentivarne la formazione e aiutare a mantenere i livelli costanti di acido ialuronico nei tessuti.

Esistono numerosi alimenti che riforniscono il nostro corpo di acido ialuronico. Si tratta di tutti quelli che contengono vitamina A, C, E, omega-3 e polifenoli, quindi alcuni tipi di frutta (arance, kiwi, limone, uva, ananas, melograno, albicocche, mirtilli) e verdura (cavolfiore, prezzemolo, carota, cetriolo, finocchio, insalata verde, spinaci, zucca), tè verde, carni bianche, alcuni tipi di pesce (salmone, tonno, sgombri, sardine, alici) e i formaggi magri.

A questi si aggiunge la soia con i suoi derivati (salsa, latte, tofu): contiene genisteina, un isoflavone che stimola l’autoproduzione di acido ialuronico. Ben venga quindi un’alimentazione varia e completa: il risultato sarà una pelle idratata e fresca!