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Smagliature: I rimedi per eliminarle

Cosa sono le smagliature

Definite anche strie atrofiche o strie distensae, le smagliature rappresentano un inestetismo cutaneo molto comune localizzato soprattutto su addome, glutei, cosce, fianchi, seno e braccia. L’aspetto è appunto quello di una stria di colore variabile dal rosso al madreperla e rendono antiestetico l’aspetto della pelle.

Alla base della formazione delle smagliature vi sono perdita di elasticità e assottigliamento del derma che inducono la pelle a lacerarsi, a “smagliarsi”, per l’appunto, come se si trattasse di maglie cellulari.
La conseguenza estetica è dunque un gruppo di strie che interrompe l’omogeneità del derma nella zona colpita.
Appena comparse le smagliature hanno un colore rosso, quasi violaceo ed un certo spessore: in questa fase sono più facilmente trattabili; con il tempo il colore della smagliatura vira verso uno scolorimento graduale fino a diventare bianco perlescente e si appiattiscono fino a diventare linee sottili: in questa fase le soluzioni per eliminare le smagliature sono numericamente inferiori.

Cosa provoca le smagliature

smagliature-in-gravidanzaSenza dubbio la comparsa delle smagliature deve presupporre una predisposizione cutanea alla scarsa elasticità e distensione, ma esistono situazioni fisiologiche e parafisiologiche che ne condizionano la comparsa.
Sono infatti frequenti sulle cosce e sui fianchi nella fase di sviluppo puberale dei soggetti atletici perché la pelle non riesce a sostenere la distensione dovuta all’aumento dell’altezza derivata dalla crescita e contemporaneamente quella dovuta all’aumento delle masse muscolari derivato dall’allenamento.
Altrettanto frequenti sono le smagliature sull’addome, sul seno e sulle cosce durante la gestazione per distensione locale della cute; questo inconveniente può essere limitatamente prevenuto con l’applicazione quotidiana di elasticizzanti per uso topico.
Tipicamente riscontrabili su soggetti in grave sovrappeso o su soggetti obesi che hanno perso molti chili, le smagliature compaiono per l’enorme accumulo di grasso corporeo o, viceversa, per un intenso calo ponderale.

I metodi per eliminare le smagliature

Se la ricerca personale mira a ridurre o eliminare le smagliature, certamente ha meno senso parlare di prevenzione, anche perché nonostante tutte le attenzioni del caso, alcuni tipi di pelle sviluppano comunque questi inestetismi.
Accanto quindi a trattamenti topici che servono solo a ridurre eventualmente la comparsa di nuove, per eliminare efficacemente le smagliature l’unica soluzione è ricorrere alla medicina estetica.

-Quando le smagliature sono rosse si possono trattare più agevolmente perché è come se la lacerazione epidermica fosse molto recente e si può quindi intervenire sulla riparazione tissutale.
Effettuare in questa fase trattamenti con creme cicatrizzanti può risolvere la situazione se le smagliature rossastre sono poche e poco estese.
In alternativa, qualora la zona su cui si presentano le smagliature fresche sia troppo estesa, si può ricorrere a trattamenti di acido glicolico. Il peeling eseguito sulla zona da trattare determinerà una riattivazione dei fibroblasti, cellule deputate alla produzione di collagene e acido ialuronico a livello dermico, permettendo così una riparazione successiva dei tessuti danneggiati dalla smagliatura.

-Quando le smagliature sono bianche e traslucide significa che sono ormai datate e che la lesione creata dal tiraggio eccessivo a cui è stata sottoposta la pelle abbia ormai formato una vera e propria cicatrice, che poi altro non è che la stessa smagliatura bianca.
In questi casi l’unico trattamento in grado di ridurre le smagliature più profonde ed eliminare quelle più superficiali è il laser.
La tecnologia laser ne sfrutta due tipi in sinergia per far sì che i due tipi di onde emesse agiscano in concomitanza per creare quella combinazione di eventi fisiologici che porta alla riparazione del tessuto senza una cicatrice visibile.
Il primo è un laser ablativo a base di CO2 (anidride carbonica), mentre il secondo è un laser non ablativo ad impulso lungo YAG.

Il laser ablativo CO2 colpisce le cellule della smagliatura agendo sull’acqua intracellulare, mediante vaporizzazione e distruzione della stessa. La rottura della cellula non è però traumatica perché non comporta un danno termico nè un sanguinamento o un processo riparativo infiammatorio. Questo laser però predispone la smagliatura a ricevere il laser ablativo YAG che stimola il tessuto appena distrutto a rigenerarsi mediate nuova produzione di collagene. Questa nuova cicatrizzazione comporterà un‘eliminazione della smagliatura grazie ai processi di fotodermolisi selettiva del primo laser e fotoattivazione della sintesi proteica dei fibroblasti, cellule deputate alla produzione di nuovo collagene, del secondo laser.
Per determinare il numero di sedute necessarie ad eliminare le smagliature è importante valutarne lo stato iniziale.

Non vanno comunque eseguite sedute ravvicinate o ad intervalli di tempo inferiori a 20-30 giorni perché bisogna consentire alle cellule di riattivarsi, rigenerarsi e replicarsi. Il risultato conclusivo sarà dato dalla somma dei singoli trattamenti.