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Come curare capillari e couperose

Cos’è la couperose

Localizzata principalmente sul viso e specificatamente su guance e naso, la couperose è un inestetismo cutaneo caratterizzato dalla comparsa di un arrossamento evidente, localizzato e cronico. La sua comparsa può accentuarsi soprattutto a seguito di un’escursione termica importante o subito dopo i pasti ed è scatenata da una dilatazione dei capillari sotto-epidermici locali.
Questa vasodilatazione della rete sanguigna è più comune nelle donne, mentre solo il 20% degli uomini ne viene colpita. Poiché cronica può, a lungo termine, provocare vere e proprie vasodilatazioni permanenti della rete capillare, con colorazione rosso-violacea visibilmente riconoscibile anche attraverso la pelle e definite teleangiectasie.

 

Quali sono le cause

Alla base della couperose vi è una estrema fragilità dei vasi capillari che può essere sia consequenziale a stimoli esterni e quindi definita acquisita, sia propria del soggetto e quindi costituzionale. Inoltre può essere più o meno influenzata da fattori:

  • climatici (vento, eccessiva umidità e radiazioni solari);
  • emozionali (stress, labilità emotiva ed anche psicologica);
  • allergici (allergie cutanee e stagionali);
  • ormonali (menopausa, gravidanza, anticoncezionali);
  • ambientali (variazioni notevoli tra freddo e caldo);
  • patologici (disturbi relativi al tratto gastro-intestinale).

 

Come prevenire la couperose

prevenire le couperoseAffinché si riduca la possibilità di insorgenza della couperose, sarà necessario mantenere uno stile di vita sano e regolare accanto ad una corretta alimentazione. Va ridotta l’assunzione di alcool, caffè e di tutti gli alimenti che possono liberare istamina, così come proteggere la pelle da stimoli esterni, quali freddo, caldo e radiazioni solari, limitando l’uso di creme e cosmetici potenzialmente irritanti o troppo aggressivi.
Nonostante tutte queste attenzioni la couperose potrebbe comunque persistere, per cui diventa fondamentale individuarne la causa ed agire in modo mirato.
Resta nonostante tutto l’elevata possibilità di non ottenere risultati soddisfacenti, per cui l’unica soluzione diventa il trattamento di medicina estetica con il laser.

Trattamento laser per eliminare la couperose

L’utilizzo del laser per la cura di capillari e couperose garantisce un trattamento sicuro ed efficace, in grado di eliminare questo inestetismo cutaneo agendo in modo rapido e mininvasivo.

Non sono necessarie più di 2-3 sedute, anche se il numero di trattamenti dipende dall’estensione del problema.
Il laser agisce efficacemente sui capillari e sulla couperose perché effettua una foto-coagulazione dei vasi dilatati, espletando un danno selettivo solo verso queste strutture.
Alla base della procedura vi è un aumento della temperatura, scatenata dalla luce del laser che viene assorbita solo dalla banda di colori compresa tra il rosso e il viola, coagulando i capillari sotto-epidermici che, successivamente, vengono riassorbiti dall’organismo.

E’ importante che la paziente non si esponga ai raggi solari o alle lampade UV nelle settimane antecedenti alle sedute di laser terapia e sospenda l’assunzione di farmaci che possono aumentare la sensibilità cutanea.
Durante il trattamento si riscontrerà solo un aumento di temperatura sulla zona che può essere limitato con l’applicazione di una crema anestetica locale.
Nei giorni successivi all’esposizione al laser per la cura di capillari e couperose, è inoltre possibile riscontrare la formazione di sottili escare (crosticine) che rappresentano il naturale processo di guarigione dermica.

I laser più utilizzati per risolvere la couperose

In questo trattamento di medicina estetica possono essere sfruttati più tipologie di laser per ottenere lo stesso beneficio cutaneo; tra quelli più comunemente utilizzati si trovano:

    • Luce pulsata IPL (utilizzata per couperose, irsutismo, teleangiectasie e peluria, può essere usata su tutti i fototipi ma presenta un maggior rischio di scottature sui fototipi scuri);

 

    • Laser Nd YAG (penetra selettivamente in profondità senza danneggiare epidermide e tessuti circostanti; può essere regolato in base alla dimensione dei vasi capillari che subiscono una coagulazione immediata);

 

    • Laser Ktp 532 (la luce verde di tale laser viene assorbita direttamente dall’emoglobina e può essere utilizzato sia su piccoli che grossi vasi capillari del viso, senza arrecare fastidio ed effetti collaterali alla paziente);

 

    • Laser Diodo 810-910 (questo tipo di laser emette radiazioni a varie lunghezze d’onda che permette di eseguire una coagulazione ed una vaporizzazione della rete capillare sotto-epidermica, potendo modificare a seconda delle esigenze la potenza di emissione);

 

    • Dye Laser (agisce mediante fotodermolisi selettiva ed è progettata di modo tale che le lunghezze d’onda e l’energia emessa agiscano esclusivamente sui vasi sanguigni selezionati, riscaldando e danneggiando le irregolari vascolarizzazioni anomale, senza però creare effetti dannosi sui tessuti circostanti e sovrastanti) .