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Il laser come rimedio per eliminare le cicatrici

Cos’è una cicatrice

A seguito di un trauma, una lesione, un’abrasione, un’ustione o anche un intervento chirurgico, la pelle attiva un processo riparativo che conduce alla formazione della cicatrice. Essa è costituita da un nuovo tessuto che il corpo inizia a produrre per chiudere la ferita e riparare le zone circostanti. Durante il processo di cicatrizzazione vengono depositati sul sito della lesione tessuti fibrosi, poco elastici e più resistenti, mentre nuovi vasi sanguigni nascono per favorire la guarigione e il nutrimento del tessuto leso stesso.
Le cicatrici non si formano solo sulla pelle ma su qualsiasi tessuto, organi interni inclusi, su cui si sia aperta una soluzione di continuo. La riparazione, però, non induce una ricostruzione con le stesse caratteristiche del tessuto danneggiato e questo è uno dei motivi principali che porta la cicatrice ad avere un aspetto visibile, anelastico, rilevato e spesso antiestetico.

Cosa sono le cicatrici da acne

cicatrici da acneL’acne è una patologia, spesso cronica, della pelle del viso e a volte del tronco, che comporta un’infiammazione e un’infezione dei bulbi piliferi e delle ghiandole sebacee.
Nonostante possa manifestarsi in forme molto variegate e differenti, colpendo non solo gli adolescenti ma anche gli adulti, l’acne comporta delle cicatrici molto visibili e spesso deturpanti quando compare in forme particolarmente severe. Le cicatrici dell’acne, poiché frequentemente localizzate sul viso, rappresentano inoltre un vero e proprio disagio sociale.

Perché le cicatrici possono avere aspetto diverso

A seconda del tessuto lesionato e del tipo di reattività, una cicatrice può differire esteticamente da un’altra pur trattandosi dello trattare le cicatrici da acne col laserstesso soggetto. In alcuni casi, infatti, la cicatrice può risultare poco visibile e piatta, al punto tale da passare quasi inosservata; in altri, invece, la cicatrice può formarsi in modo anomalo ed eccessivo dando origine ad una cosiddetta cicatrice ipertrofica. Molto più rari sono i casi in cui la cicatrice è, al contrario, deficitaria non riuscendo a chiudersi completamente, allora si parla di cicatrice distrofica.

L’aspetto diverso da zona a zona del corpo della stessa persona dipende da molti fattori che interferiscono con la sua formazione, quali: presenza di vasi sanguigni, patologie endocrine o metaboliche pre-esistenti, come il diabete o alterazioni tiroidee, l’assunzione di corticosteroidi e possibilità di infezioni secondarie.
In alcuni casi esiste invece una predisposizione genetica allo sviluppo di cicatrici esuberanti, definite cheloidi.
I cheloidi sono esteticamente molto simili alle cicatrici ipertrofiche ma presentano caratteristiche cliniche differenti e, nella maggior parte dei casi, compaiono su individui naturalmente predisposti.
I cheloidi possono formarsi anche su lesioni molto piccole, debordare dalle linee della ferita originaria e essere dolorosi o pruriginosi.
In caso di ustioni, lesioni di superficie molto ampia ed estesa, le cicatrici si formano per seconda intenzione e creano un aspetto estetico insoddisfacente per la loro retrazione spontanea.

Come eliminare le cicatrici

Il miglior mezzo per eliminare le cicatrici deturpanti e visibili è attualmente il laser.
Accanto a questa principale metodica, possono essere sfruttati altre tipi di trattamenti, tra cui:

  • microinfiltrazioni di farmaci;
  • terapie mediche;
  • creme elasticizzanti ad uso topico;
  • bisturi;
  • peeling fisici;
  • microdermoabrasione.

Senza dubbio, però, i risultati migliori si ottengono con il laser per cicatrici, capace di minimizzarle o di renderle addirittura invisibili.
E’ importante fare una distinzione tra i laser tradizionali e quelli di terza e ultima generazione perché questi ultimi sono in grado di eliminare le cicatrici molto profonde senza creare un’ulteriore aggressione sull’epidermide.
L’azione combinata di un laser CO2 e di una radiofrequenza fa sì che la microablazione del primo livelli lo spessore riducendone margini e visibilità, mentre la radiofrequenza agisca con effetto tonificante e liftante.
Inoltre il laser CO2 crea una vasodilatazione che prepara la cicatrice a ricevere l’azione della radiofrequenza, di contro vasocostrittrice, evitando gli effetti infiammatori potenziali del laser.

L’utilizzo isolato del laser frazionato per cicatrici risulta essere meno efficace perché capace di eliminare solo quelle più piccole; l’azione sinergica del laser per cicatrici e della radiofrequenza, invece, permette di raggiungere in maniera mirata e selettiva i vari strati dell’epidermide danneggiata, normalizzandola e stimolando nuova produzione di collagene.

Grazie alla radiofrequenza anche i tempi di recupero post-trattamento risultano decisamente più rapidi, rendendo visibili i primi risultati di livellamento cicatriziale già dopo la prima seduta.
Per eliminare le cicatrici completamente sono necessari un numero di sedute da stabilire preventivamente in base alla gravità della situazione di partenza, alla dimensione e allo stato della cicatrice stessa al momento del primo trattamento.