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Cosa è la Fosfatidilcolina

La fosfatidilcolina è una molecola liposolubile estratta dalla soia con la quale viene effettuata una speciale tecnica estetica chiamata lecilisi. Grazie alla sua capacità di indurre la fuoriuscita del grasso dagli adipociti, la fosfatidilcolina provoca una significativa riduzione degli accumuli adiposi senza causare effetti collaterali: questa molecola, infatti, è già presente in diverse componenti del nostro organismo.

In virtù della sua totale compatibilità con i tessuti organici, la fosfatidilcolina è in grado di offrire elevate prestazioni con la massima tollerabilità. La lecilisi, ovvero la procedura che utilizza questa molecola per ridurre gli accumuli adiposi, offre tutti i vantaggi di un trattamento estetico con gli stessi risultati di un trattamento chirurgico: durante ogni seduta, infatti, non viene praticata alcuna incisione in quanto la fosfatidilcolina viene iniettata direttamente nei pannicoli con un ago molto sottile.

L’applicazione locale favorisce il contatto immediato con le cellule adipose che vengono letteralmente “svuotate” del loro contenuto. Dopo lo scioglimento, il grasso viene eliminato naturalmente dall’organismo. Oltre a snellire e rimodellare la zona trattata, la fosfatidilcolina normalizza l’attività microcircolatoria contrastando ritenzione idrica, cellulite e pelle a buccia d’arancia.

A cosa serve la fosfatidilcolina?

La fosfatidilcolina è particolarmente indicata per ridurre gli accumuli adiposi localizzati su addome, cosce, glutei, fianchi, interno cosce e braccia. Delicata e non invasiva, questa terapia può essere applicata anche alle zone del corpo più sensibili e reattive come il collo, le caviglie e il doppio mento. Le sue innovative procedure consentono di agire su superfici irregolari e poco estese: è il caso delle adiposità localizzate dietro il collo (la cosiddetta “gobba di bisonte”) e dei lipomi. Per l’alta qualità dei suoi risultati, il trattamento con la fosfatidilcolina costituisce in molti casi una valida alternativa alla liposuzione.

Come viene effettuato il trattamento?

Il trattamento con la fosfatidilcolina si basa su un numero variabile di infiltrazioni che vengono praticate direttamente sulle zone la fosfatidilcolinainteressate dagli accumuli adiposi. Dopo una accurata disinfezione, la sostanza viene iniettata sulla massa adiposa con l’ausilio di aghi sottilissimi: la procedura non richiede anestesia ed è completamente indolore.

Nei pazienti particolarmente sensibili può manifestarsi una lieve sensazione di fastidio durante l’infiltrazione: per prevenire questo inconveniente, la zona può essere trattata con una pomata anestetica mezz’ora prima dell’inizio della seduta. In base alle specifiche esigenze del paziente, un trattamento completo comprende solitamente da 4 a 10 sedute, che vengono svolte a distanza di 15 giorni l’una dall’altra. Ogni seduta dura pochi minuti: al termine di questo brevissimo arco di tempo è possibile tornare alle normali attività quotidiane.

Effetti collaterali e decorso post-trattamento

Le infiltrazioni di fosfatidilcolina consentono di ridurre gli accumuli adiposi in modo efficace e assolutamente ben tollerato. Per la totale assenza di decorso post-trattamento e di effetti collaterali di rilievo il paziente può tornare immediatamente alla sua solita routine. Nei giorni immediatamente successivi al trattamento, sulla parte interessata è possibile accusare una sensazione di indolenzimento accompagnata da lividi e gonfiori di modesta entità.

Questi sintomi, destinati a scomparire entro una settimana, non devono destare preoccupazione poichè segnalano che la molecola sta agendo correttamente. Dopo il trattamento è importante applicare scrupolosamente le indicazioni del medico sull’alimentazione e sullo stile di vita da seguire. In caso di infiltrazioni eseguite sugli arti inferiori può rivelarsi utile indossare calze specifiche a compressione graduata; ad una settimana di distanza da ogni seduta, inoltre, è consigliabile effettuare un linfodrenaggio per potenziare al massimo l’azione del trattamento.